
Non sempre riesco a dare in partita quello che l'allenatore vuole e a volte ci rimango male.
Come faccio a trasformare questa delusione in atteggiamento positivo?
Se tu riuscissi a dare sempre all’allenatore ciò che vuole non ci sarebbe più gusto a giocare a basket: sai che noia!
Tutti i tiri che entrano, nessun rimbalzo da prendere, nessuna palla persa, gli avversari annullati..
Non funziona così..
Un conto sono le proiezioni mentali, gli ideali, e un conto è la realtà.
Noi tutti ci dobbiamo confrontare con la realtà e, spoiler, non viviamo nel migliore dei mondo possibili.
Ti sei preparato seriamente mettendoci impegno e costanza?
Hai fatto del tuo meglio?
Hai dato tutto quello che avevi?
Basta.
Con i 'se' e con i 'ma' sono bravi tutti.
Tutti allenatori della nazionale anche se non hanno mai giocato, e tutti giudici..
Peccato che le ipotesi e le teorie senza azioni non producano risultati e i giudizi lascino il tempo che trovano.
Va bene che viviamo in un epoca in cui un allenatore che perde due partite viene esonerato, ma non ha senso!
Capisco che ci si può rimaner male se l’allenatore non è contento di una prestazione - ma anche tu! Mettiti nei suoi panni..
Poi, a ben vedere, se si altera è perché ti stima come giocatore e si aspetta da te grandi cose. Preferiresti essere ignorato?
Ammettiamo che avevi una giornata 'no' e hai fatto proprio una partita da dimenticare: la questione è se ne hai avuto abbastanza o se permetti che si ripeta.
Il soggetto sei tu.
Magari eri andato a dormire tardi, ti sei mangiato tre fette di pasticcio e avevi litigato con il playmaker: sono tutte cose che puoi gestire meglio.
La sofferenza per aver giocato male puoi usarla come benzina per allenarti di più e meglio ma, se accetti un consiglio, non usare solo la leva dolore.
Fai in modo di tenere a mente anche quanto ti potrebbe far piacere giocare al meglio delle tue possibilità.
Se usi solo la leva dolore, a lungo termine ti consumi e perdi tutto l’entusiasmo.
Tieni conto che crescere come giocatore è un processo - tendenzialmente infinito.
Trova il modo, creativamente, di usare entrambe le leve: dolore e piacere.
La tua delusione è legata alle aspettative ovvero alle tue proiezioni mentali che, per fortuna, non hanno alcuna consistenza.
Sono come i pensieri: sono solo pensieri.
Ripetiti questo mantra (Sono solo pensieri) per un quarto d'ora, poi fammi sapere come va
KEEP IT SIMPLE 😘

Glauco

P. Iva 01875420935
© 2025 Glauco Ferracini
Tutti i diritti riservati.